giovedì 4 settembre 2008

La Colonna Sonora

Arde Vieri e Nesta a zuegà
L’è pioe l’tep chi pasa a sircà ‘ppetenàs
I sistema ol cerchietto coi mà
Al party mondano
Col telefonino in mano

Che importa di un sogno erotico se
Al risveglio non c’è Massimo Carrera
Anche quest’anno per me
L’ìa mei sa lue l’ghera
Caegia, bala, erba e tera
Cuntra l’Messina
A tlo edìet po’ dàs de fa

Se per innamorarmi ancora
Tornerai super Massimo Carrera
Che importa se ha un’autonomia di un quarto d’ora
L’è oena bandiera
Grande Massimo Carrera
Al sarès mei dì “l’era”
Ma per cuent mè l’è amò chè

I là vendìt al Napoli de fa
Per daga a Vugrinec de bìf e de maià
Adès ca ‘nsè ndacc in serie A
Al sarès amò ‘mportante
Ciapanne poche dan fò tante
Carrera attaccante
E diga a Doni ‘ddaga là!

Glenn Peter Stromberg
Evair, Magnocavallo
Rustico e Gallo
Suegadùr de tegnì a mà…

Che importa se ha un’autonomia di un quarto d’ora
L’è oena bandiera
Grande Massimo Carrera
Al sarès mei dì “l’era”
Ma ‘l pioe grant to sé amò te!

martedì 19 agosto 2008

TORNATI!

E sulla lunga distanza batto Fabio, l'atleta! Rieccoci in Italia (solo in 5 perchè tre li abbiamo lasciati la e non ne sappiamo più niente...)! Io stanca, stanchissima, al limite dell'esasperazione, non sopportavo più nessuno e infatti mi sono chiusa in un mutismo preventivo (cioè prima di divorare qualche povero compagno di viaggio innocente!).
Per noi sono le 10 di mattna, così come riporta l'orologio di Cochabamba... i nostri SC staranno festeggiando la partenza (li abbiamo un po' stressati, ma con affetto!) e ci siamo separati come palline lanciate in un flipper all'areoporto di Malpensa.
Ma a parte la stanchezza e qualche postumo fisico già a tutti mancava la Bolivia... bè non è mica finita qui!
Adesso cominciano le foto, i racconti, i souvenirs, i regalini e i mercatini. Nessuno meglio di noi ha saputo approfittare della cancha. Oggi Fabio e Tommaso si sono presentati a MPX in divisa: pantaloni di cotone a righe, camicia con bordini di awayo e cappello da abatjour!
A presto dai pitufos sobrevividos!
Meg

sabato 16 agosto 2008

Last post from Cochabamba

Ebbene sì, siamo alla fine...
dunque, che dire?
no bhe non dico nulla di lacrimoso e lacrimevole, faccio la cronaca degli eventi vissuti negli ultimi due giorni:
come avrete visto dal video venerdì siamo andati all'ingresso delle scuole di ballo per la festa dell'urcupiña ( e non urKupiña come avevo scritto precedentemente), l'esperienza è stata travolgente in quanto la musica era bellissima e i ballerini (come avrete visto) sprizzavano energia da ogni dove...la cosa che non si sa ancora è che il sottoscritto si è intrufolato IN MEZZO alla sfilata come fotografo ed è stato travolto un paio di volte: una dall'immensa gonna di una sciura ottantenne e l'altra da uno scalmanatissimo quindicenne che ballava vestito da toro... fortunatamente il tutto senza conseguenze per entrambi ma solo qualche spintone e le scuse reciproche (eh, mi avevan preso sul serio...)
sabato alla mattina spese folli (più o meno) e giro in centro mentre al pomeriggio si è andati da caritas italia a sistemare il palco da sistemare lungo il percorso della camminata.
ore 23.30 si esce da casa per la camminata (una specie di processione\passeggiata\migrazione) che porta da Cochabamba a Quillaquollo [chiiacoiio] lungo un percorso di 14km e mezzo più 4 finali facoltativi detto "il calvario" e descritti come -i più duri-
Lungo il tragitto si vede di tutto: mamme che spingono carrozzine, famigliole di tre o quattro generazioni che avanzano chiacchierando, gruppi di truzzetti (che pure qui infestano l'aria), ragazzine sghignazzanti, stranieri incuriositi, cholite tutte compite e campesinos in tenuta di festa; un po' un quadro di questo stupendo paese che sa regalare mille e due sfaccettature e conflitti ma si ritrova unito in questi riti antichi poi riconvertiti al cristianesimo [lascio a margherita il compito di spiegare meglio cosa sia il rito dell'urcupina]
un passo dopo l'altro e una foglia di coca dopo l'altra l'arrivo dopo 14 km perfettamente rettilinei è avvenuto alle 05.10 di questa mattina nel centro di Quillacollo.
A quel punto il capo Marco con fare imperioso, come conviene ad un responsabile di tal caratura, chiede chi se la sente di portare a termine l'opera giungendo al temutissimo Calvario ma con gran sorpresa Luca si ritira assieme a Giulia e Chiara (Margherita aveva dato forfait al secondo chilometro) e rimango da solo a far da Sancho (senza) Panza al nostro Don Chisciotte andando all'assalto del temutissimo "calvario" che si rivela aggressivo come i mulini a vento: è infatti un rettilineo di 4 km in leggerissima ascesa che termina col monte su cui risiede il santuario dell'urcupiña. con fare baldanzoso raggiungiamo la meta alle 06.30 giusto in tempo per vedere uno spettacolo da pelle d'oca: la cima del colle è ricoperta di piccole tende in cui si intravende, alla luce di una candela, le sagome degli indigeni che ripropongono i loro riti ancestrali mentre a ovest la luna piena e luminosissima tramonta dietro le ande giusto in tempo per lasciare che il cielo ad est si colori di una tinta rosata che va pian piano a spegnere le stelle una ad una.
dopo questo spettacolo della natura immersi in una moltitudine di tende colorate, di aymara, quechua e chi più ne ha più ne metta decidiamo che sia ora di tornare a Cocha infreddoliti e addormentati più che mai ... peccato che all'arrivo alle 7.40 il sonno mi sia passato e infatti eccomi qui tutt'ora baldanzoso, in piedi dalle sei di mattina di ieri ... io che di solito alla 1.30 di notte dormo pure ad un concerto ...
per il momento è tutto.
Saluti ai lettori, vado a preparar la valigia per il ritorno.

venerdì 15 agosto 2008

Urkupiña



e confermo che il meteo dice solo boiate.
fa un caldo bestia.
il cielo è serenissimo.

martedì 12 agosto 2008

ASPETTANDO GODOT

Sto aspettando Chiara per gli ultimi acquisti e ho ben pensato di fare un salto in un internet point a salutarvi! Purtroppo oggi é arrivato l'ultimo giorno di lavoro nei centri e salutare i bimbi é stato difficile, come salutare la cuoca di Condebamba, l'infermiera di Atendi (i centri dove ho lavorato)... ma da adesso inizia la fiesta!!!!
Domani, bloqueos permettendo, finalmente Chapare! Nella foresta a mangiar pesce come Che Guevara. E poi inizia la fiesta de la Virgen de Urkupiña, l'equivalente del nostro Ferragosto... comincia il 14 con le sfilate folkloriche e poi il 15 con altre parate e processioni e con la camminata notturna fino al santuario di Quillacollo, dicono che ci sia talmente tanta gente che ci si impiega 4ore (dall'una di notte alle 5 di mattina) per fare 4-5 km! Infine il 16 messa al Calvario (dove penso che nessuno di noi arriverá... anche perché dobbiamo fare la valigia...). Stasera facciamo un incontro sul sincretismo di questa festa... Questi cristiani americani sono particolamente fantasiosi nel mescolare riti, culti, pratiche e credenze...
Senza contare che il 15 é il mio compleanno e i festeggiamenti sono giá al livello dell'Urkupiña: megatorta con panna all'americana (con tanto di disegno dei cartoon network) e liquore di coca!!!
il problema é che probabilmente tra i risultati del referendum e la Urku non si sa se riusciremo a raggiungere nuovamente un internet point... probabilmente sabato pomeriggio e sicuramente in Brasile ci sentiamo!
Baci a tutti!

Per chi m'ha chiesto: la coca sa di the verde!!!! e devi masticarne davvero un sacco per sentire gli effetti!

Meg

lunedì 11 agosto 2008

Referendum

ed eccoci qui...dopo una lunghissima attesa...interrotta solo dalla telefonata di mercoledi'.
vediamo di raccontare gli ultimi giorni...anzi no, vediamod i fare un po' di cronaca:
domenica c'e' stato il referendum per la revoca del mandato presidenziale e dei prefetti.
la situazione al momento e' questa:
evo vince con un ampio margine di vantaggio in tutta la bolivia (qui i sondaggi parlano dal 65 al 75 %) pertanto resta confermato presidente (e con lui pure la vicepresidenza e` confermata) mentre la situazione dei prefetti riserva qualche sorpresa.
in pole position proprio la nostra cochabamba dove manfred reyes villa, che non ha portato avanti una campagna elettorale e che venerdì si era dichiarato disponibile ad abbandonare la posizione in attesa di una scalata alla presidenz, perde con un clamoroso 70% di "no",
Questo è un risultato che non avrei mai immaginato in quanto le scritte in citta' sono in pareggio tra "manfred cabron" e "manfred toda la vida", evidentemente i sostenitori del presidente non si sono sbizzarriti molto in coreografie elettorali tenendosi nascosti per il voto.
il problema e' che il "buon" (l'ho visto di persona alle parate militari e non mi sembra per nulla buon...dovessi incontrarlo al crepuscolo ne avrei terrore) Manfred ha dichiarato (in perfetto stile berlusconiano) che ci sono stati brogli di dimensioni imbarazzanti (il 35/40% delle schede) e pertanto non ha intenzione di abbandonare il potere che il popolo gli ha dato.
la risposta è arrivata quasi subito dai sostenitori di Evo i quali hanno detto che scenderanno dalle montagne e lo cacceranno dalla cittá di forza nel caso lui non dia segni di cedimento. l'ultimatum è previsto per mercoledì ma la situazione potrebbe degenerare giá domani.
queste notizie le abbiamo grazie Padre Eugenio di Caritas Italia il quale è membro del comitato anticrisi di Cochabamba.


Gli altri prefetti hanno al momento accettato senza discussione i risultati elettorali e nessuno ha parlato di brogli.
Quello di SantaCruz si è dichiarato disposto ad allontanarsi.

a presto ulteriori notizie.
saluti da cocha.
ps il team di bergamo ha incontrato di persona EVO...che invidia...

sabato 2 agosto 2008

DESCANSO

Oggi finalmente riposo!!! Dopo giorni di tour de force ho un momento per raccontare seriamente cosa abbiamo fatto.
Dunque: dopo il mitico viaggio di 65 ore abbiamo fatto un weekend turistico per Cocha, sconsiglio il city sight-seeing, é una cavolata infame, meglio un giro nella cancha (il mercato piú grande del Sud America ragazzi!!!). Poi vista Casa Patiño, altra cosa decisamente turistica e il Cristo della Concordia (come quello di Lisbona e Rio, ma quello di Cocha é il piú grande...). Non so sta a voi, io preferivo una messa piena di cholite (= donne indigene) e un bel giro per il prado e le feste. Qui infatti festeggiano tutti i giorni, sempre musica a palla (la notte é dura dormire) e giostrine e banchini ovunque!!! Poi iniziamo il lavoro, come ho detto. I bimbi disabili sono fortissimi, anche se non é proprio il mio lavro ogni giorno vado meglio e mi affeziono di piú. Soprattutto grazie alla mitica infermiera Orieta, che ha un pelo cosí sullo stomaco e sa amare davvero questi bimbi!
Il gruppo ogni tanto entra in crisi per divergenza d'interessi, ma in generale se la viaggia bene. In ogni caso tutti hanno partecipato alla coa, cioe il rito quechua alla Pachamama (a proposito di questo mi sono presa un raffreddore della miseria e mi sono persa la coa, mentre Fabio, Chiara e i due SC = Servizio Civile bevevano chicha in un centro sociale, cacchio).
Oggi giornata speciale! Nonostante il mio resfriado e la febbre vado alla cancha e ovviamente mi compro il vestito tipico da cholita, finendo in fondo al mercato dove poca gente parla spagnolo e ci sono feti di lama essiccati appesi un po' ovunque (sempre per la coa), carne allucinante, yucca, frutta, scarpe...insomma di tutto! Arrivo in fondo e trovo una bancarella con una signora gentilissima che mi adatta su misura una blusa (di quelle che si usano qui tutte ricamate) e una gonna, che qui chiamano "poyera", tipica delle donne indigene, mi faccio convincere ad indossarle e a girare cosí vestita per la cancha, tutti mi dicono "linda cholita, chaca cholita!". Avevo paura che si offendessero, invece ridono, m sono felici e mi fanno tutti i complimenti, anche se sono pallida come la morte e non ho le bellissime trecce agghindate che portano qui!
Dopodiché incontro con il Movimento Senza Terra, gente con i controcoglioni, aiutata da Caritas a riprendersi la terra che da 500 anni gli rubano e da un secolo i vari dittatori hanno regalato a amici e parenti di origine non certo americana... Don Moises, América, Doña Asunta, Alberto León e Don Segundino ci hanno raccontato cosa significa non avere da coltivare e non poter comunicare ne lottare contro un sistema fortemente ingiusto. Per loro Evo Morales é davvero una manna... domani andremo con loro in un villaggio sulle Ande, Tres Cruces, e mi faró raccontare tutto sulla loro cultura quechua e sulla whipala.
Adesso devo andare che ho chiuso le altre ragazze fuori dalla camera!!!
Baci da Cbba!!!